di Enrico Giampieri
Sindaco di Cupramontana e Presidente della Fondazione Sagra dell’Uva


Buongiorno a tutti e grazie per essere qui.
Saluto le autorità, le istituzioni, gli sponsor, gli artisti, gli operatori dell’informazione e tutte le persone che, con ruoli diversi, stanno lavorando alla 89ª Sagra dell’Uva di Cupramontana.
Presentare questa manifestazione non significa semplicemente annunciare quattro giorni di festa. Significa raccontare quasi cento anni della storia di Cupramontana.


La nostra Sagra nasce il 23 settembre 1928 ed è la più antica delle Marche e una delle manifestazioni dedicate all’uva più longeve d’Italia.
Ha attraversato generazioni, cambiamenti sociali e momenti difficili, conservando però intatta la propria anima.
E quell’anima sono soprattutto le persone.

Sono le famiglie, i volontari, i giovani che costruiscono i carri, coloro che preparano le cappanne, chi cucina, chi canta, chi balla, chi partecipa al Palio, chi lavora dietro le quinte e chi, nei giorni della Sagra, accoglie migliaia di persone facendo sentire ciascun visitatore un po’ parte di Cupramontana.
Per questo mi piace ripetere una frase che racchiude tutto: la Sagra dell’Uva non è soltanto qualcosa che organizziamo. È qualcosa che siamo.
È un rito collettivo nel quale memoria e futuro riescono ancora a stare insieme, e al centro di tutto c’è naturalmente il Verdicchio, il grande ambasciatore delle nostre colline, della nostra storia agricola e dell’identità di Cupramontana.
Intorno a quel calice nasce un mondo che non si può semplicemente raccontare: bisogna viverlo.

Le nostre caratteristiche cappanne, la cucina e i sapori della tradizione, il Palio della Pigiatura, la grande Sfilata dei Carri Allegorici, il folklore, il saltarello, le bande, gli stornelli, la musica, le vie e le piazze completamente trasformate dalla festa.
E soprattutto quella convivialità spontanea che rappresenta forse il tratto più bello della nostra comunità.

Chi viene alla Sagra deve poter arrivare da visitatore e ripartire sentendosi ospite di una comunità.
Dal 1° al 4 ottobre 2026 Cupramontana diventerà quindi un grande palcoscenico diffuso, capace di mettere insieme tradizione e contemporaneità, cultura popolare ed eventi musicali di grande richiamo.
Anche il programma artistico racconta questa volontà di parlare a generazioni differenti.
• Giovedì 1° ottobre, gli Oloferne Folk Rock Band, con la loro energia e il forte legame con la dimensione folk.
• Venerdì 2 ottobre, una grande serata con Nina Zilli e DJ Aladyn.
• Sabato 3 ottobre, protagonisti Dargen D’Amico e Prezioso, per una notte di musica, ritmo e grande spettacolo.
• E domenica 4 ottobre avremo il piacere e l’orgoglio di accogliere Rita Pavone, autentica icona della musica italiana, un’artista capace di attraversare epoche e generazioni.

A tutti loro rivolgo fin da oggi il nostro grazie per aver scelto di condividere con noi questa 89ª edizione.

Ma una Sagra come questa non si costruisce soltanto con un grande programma.
Si costruisce attraverso una grande squadra.
Come Sindaco e Presidente desidero quindi ringraziare, la Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, Let’s Visit Marche e il Ministero del Turismo che con i loro fondamentali e preziosi aiuti arricchiscono di contenuti l’offerta turistica e di promozione del territorio.
Un ringraziamento particolare va al nostro Main Sponsor PANATTA Worldwide Fitness Company, che continua a credere nel valore della Sagra e nella capacità di questo evento di promuovere Cupramontana e il nostro territorio.
E ringrazio Eldorado e Hotel Eldorado, realtà del Gruppo Panatta che accompagnano questa edizione.
All’Oleificio Chiodi  e a tutti gli sponsor che con il loro grande cuore e una meravigliosa sensibilità rendono possibile tutto questo.

Ma il grazie più grande va anche a chi rende materialmente possibile tutto questo: le associazioni, le cantine, gli stand gastronomici, i carristi, i pigiatori, gli operatori economici, le Forze dell’Ordine, i tecnici, chi cura l’organizzazione e la comunicazione e soprattutto le tantissime volontarie e i tantissimi volontari.
Persone che magari non saliranno mai su un palco e non compariranno nelle fotografie, ma senza le quali quella fotografia della Sagra non potrebbe esistere.

La Sagra dell’Uva è grande perché è grande la comunità che la costruisce.

E’ questo il messaggio che oggi vorrei arrivasse anche attraverso voi, attraverso la stampa e i mezzi di comunicazione.
Noi non stiamo semplicemente invitando le persone a un concerto o semplicemente a una festa, le stiamo invitando a Cupramontana.
A passeggiare nelle nostre vie, ad entrare nelle cappanne, a scoprire il Verdicchio nel luogo che lo identifica da sempre, a fermarsi davanti a un carro allegorico, ad ascoltare un saltarello, a vedere il Palio della Pigiatura, ad assaggiare i piatti della nostra tradizione, a mangiare e brindare insieme, ascoltare musica, incontrarsi e divertirsi.
Perché la vera forza della nostra Sagra è questa: qui lo spettacolo non si guarda soltanto. Si vive. E si vive insieme.

Vogliamo una Sagra di tutti e per tutte le età: capace di parlare ai ragazzi e alle famiglie, a chi viene per la musica e a chi cerca la tradizione, a chi conosce Cupramontana da sempre e a chi la scoprirà per la prima volta.
Per questo l’invito che rivolgo oggi è semplicissimo, dal 1° al 4 ottobre venite a Cupramontana.
Acquistate i vostri biglietti su CiaoTicket per i grandi appuntamenti musicali e poi regalatevi il tempo di vivere tutto il resto.
Venite per Oloferne, Nina Zilli, DJ Aladyn, Dargen D’Amico, Prezioso e Rita Pavone, ma fermatevi per il Verdicchio, per le cappanne, per i carri, per il Palio, per il folklore, per i sapori, e soprattutto fermatevi per le persone.
Perché un biglietto può portarvi a uno spettacolo, ma Cupramontana vuole regalarvi un ricordo.
Il ricordo di una piazza piena di musica, di un brindisi fatto insieme, di un sapore ritrovato, di un incontro inatteso.
Il ricordo di una comunità che per quattro giorni apre le proprie porte e dice semplicemente, benvenuti a casa nostra.

Dal 1° al 4 ottobre 2026, venite a scoprire perché dopo quasi cento anni questa festa continua ad emozionare.
Cupramontana vi aspetta con il suo Verdicchio, la sua storia, la sua musica, i suoi sapori, la sua allegria e soprattutto con il sorriso della sua gente.
Viva Cupramontana.
Viva il Verdicchio.
Viva la 89ª Sagra dell’Uva.
Grazie a tutti e vi aspettiamo a Cupramontana.

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