L’appuntamento è per il prossimo anno, con la 90ª Sagra dell’Uva di Cupramontana.

CUPRAMONTANA, 5 ottobre 2026 – Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la 89ª Sagra dell’Uva di Cupramontana, che dal 1° al 4 ottobre ha animato il borgo con concerti, spettacoli, tradizioni popolari, competizioni e proposte enogastronomiche.
In attesa della definizione dei dati complessivi, i primi riscontri confermano livelli di partecipazione almeno in linea con la precedente edizione, con il picco di affluenza registrato nella giornata di sabato. Un pubblico numeroso e trasversale, composto da giovani, adulti e famiglie, ha preso parte ai diversi appuntamenti distribuiti nelle quattro giornate.

Grande partecipazione per i concerti in Piazza Cavour, che hanno visto alternarsi sul palco Oloferne, Michele Bravi, i Santi Francesi e DJ Aladyn, Dargen D’Amico e DJ Prezioso, fino al gran finale di domenica con Rita Pavone. Una proposta musicale capace di coinvolgere pubblici e generazioni differenti e di confermare la Sagra come uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno marchigiano.

Non sono mancati gli eventi legati alla tradizione. Ad aggiudicarsi il Palio della Pigiatura è stato il Comune di Serra San Quirico, con oltre 95 chilogrammi di mosto. Al secondo posto Maiolati Spontini, con 92,6 chilogrammi, seguito da Staffolo con 87,5, Cupramontana con
86,6, Mergo con 84,8 e Castelplanio con 61,6 chilogrammi.

Grande successo anche per la Sfilata dei Carri Allegorici di domenica pomeriggio. A conquistare il primo posto è stato il carro di Badia Colli con “Old Wine West”, seguito dal Centro Storico con “Un viaggio español… con vino, por favor!”. Terzo posto per San Michele con “Wine Piece”, che si è aggiudicato anche il Premio Morichelli per la fotografia a colori.
Quarta posizione per San Bartolomeo con “Vinside Out”, vincitore del premio per il Miglior Attore, e quinto posto per San Giovanni con “Dispersi a Pokevin”.

Il premio per il miglior stand è stato assegnato al Gruppo Folcloristico Massaccio.

Molto apprezzata dai visitatori anche l’offerta enogastronomica delle Cappanne, con i piatti della tradizione marchigiana e il Verdicchio come immancabile filo conduttore. Tra le novità di questa edizione, anche una maggiore attenzione alle proposte senza glutine.

Domenica mattina, nella sede comunale, si è svolto il tradizionale ricevimento delle autorità, con la partecipazione di numerosi sindaci e rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali. Una presenza significativa, che ha ribadito il valore della collaborazione tra i Comuni e il forte legame della manifestazione con il territorio.
«I territori crescono grazie a comunità capaci di vivere e lavorare insieme. Dietro ogni bicchiere di Verdicchio ci sono lavoro, tradizione e senso di appartenenza», ha dichiarato il sindaco di Cupramontana e presidente della Fondazione Sagra dell’Uva, Enrico Giampieri.
«Le parole chiave della Sagra sono continuità, reti, prodotto e tradizione», ha sottolineato Rosa Rita Silva, presidente della Fondazione Carifac.
Nel corso della cerimonia di premiazione sono intervenuti, tra gli altri, la vicesindaca Stefania Sorana e l’europarlamentare Carlo Ciccioli.
La Fondazione Sagra dell’Uva e l’Amministrazione comunale ringraziano tutti gli organizzatori e i volontari, il main sponsor Panatta, gli sponsor e le aziende del territorio, Isolani Spettacoli, la presentatrice Agnese Testadiferro, le forze dell’ordine, lo staff impegnato nella sicurezza e tutte le persone che, con il proprio lavoro e la propria partecipazione, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

L’appuntamento è per il prossimo anno, con la 90ª Sagra dell’Uva di Cupramontana.



Un viaggio di luce, immagini, musica e suggestioni

Un viaggio di luce, immagini, musica e suggestioni capace di trasformare l’architettura in una grande scenografia viva.

Questo Video Mapping nasce dall’incontro tra tecnologia, creatività e spettacolo, dando vita a una narrazione visiva costruita per valorizzare la facciata, le sue forme e la sua storia. Elementi architettonici, animazioni, effetti tridimensionali e trasformazioni si susseguono creando un’esperienza immersiva pensata per sorprendere il pubblico e accompagnarlo all’interno di un racconto fatto di immagini, colori ed emozioni.

Un progetto realizzato attraverso un lungo lavoro creativo e tecnico, dalla progettazione delle singole scene alla sincronizzazione dei contenuti, fino alla loro proiezione sulla facciata durante lo spettacolo.

Gestione e service di D.M. Show Services
Distribuzione Isolani Spettacoli
Regia e Direzione artistica di Lele Mari
Fotografia- Contenuti – Montaggio e Realizzazione del Video Mapping di Naiky Mari e Aurora Giardi



Morning at the Eremo

MORNING AT THE EREMO
Una mattina fuori dal tempo.

In occasione della Sagra dell’Uva, l’Eremo dei Frati Bianchi apre le porte a un’esperienza speciale, pensata per vivere uno dei luoghi più affascinanti di Cupramontana con uno spirito nuovo.

Il 2 e 3 ottobre, dalle 8:00 alle 12:00, la mattina comincia lentamente.
Una colazione immersa nella natura, accompagnata da un DJ set soft, diventa l’occasione per incontrarsi, rilassarsi e scoprire il territorio.
Musica discreta, atmosfera, natura e storia: un piccolo rituale del mattino nel cuore della Sagra dell’Uva.

SOFT CLUBBING & BREAKFAST
8:00 – 12:00
Colazione e musica si incontrano all’Eremo di Cupramontana.
Una selezione musicale morbida e ricercata accompagnerà tutta la mattina, creando un’atmosfera rilassata e contemporanea nel rispetto dell’identità e della spiritualità del luogo.

SCOPRI L’EREMO
Visite guidate | 9:00 – 12:00
Durante la mattinata sarà possibile partecipare alle visite guidate dell’Eremo dei Frati Bianchi e scoprirne la storia, gli ambienti e il legame con il territorio.
La visita guidata è su prenotazione.

COME ARRIVARE
Per preservare l’atmosfera e il contesto naturale dell’Eremo, l’accesso all’evento è esclusivamente a piedi.
Si consiglia di indossare scarpe e abbigliamento comodi



Benvenuti alla 89ª Sagra dell’Uva di Cupramontana

di Enrico Giampieri
Sindaco di Cupramontana e Presidente della Fondazione Sagra dell’Uva


Buongiorno a tutti e grazie per essere qui.
Saluto le autorità, le istituzioni, gli sponsor, gli artisti, gli operatori dell’informazione e tutte le persone che, con ruoli diversi, stanno lavorando alla 89ª Sagra dell’Uva di Cupramontana.
Presentare questa manifestazione non significa semplicemente annunciare quattro giorni di festa. Significa raccontare quasi cento anni della storia di Cupramontana.


La nostra Sagra nasce il 23 settembre 1928 ed è la più antica delle Marche e una delle manifestazioni dedicate all’uva più longeve d’Italia.
Ha attraversato generazioni, cambiamenti sociali e momenti difficili, conservando però intatta la propria anima.
E quell’anima sono soprattutto le persone.

Sono le famiglie, i volontari, i giovani che costruiscono i carri, coloro che preparano le cappanne, chi cucina, chi canta, chi balla, chi partecipa al Palio, chi lavora dietro le quinte e chi, nei giorni della Sagra, accoglie migliaia di persone facendo sentire ciascun visitatore un po’ parte di Cupramontana.
Per questo mi piace ripetere una frase che racchiude tutto: la Sagra dell’Uva non è soltanto qualcosa che organizziamo. È qualcosa che siamo.
È un rito collettivo nel quale memoria e futuro riescono ancora a stare insieme, e al centro di tutto c’è naturalmente il Verdicchio, il grande ambasciatore delle nostre colline, della nostra storia agricola e dell’identità di Cupramontana.
Intorno a quel calice nasce un mondo che non si può semplicemente raccontare: bisogna viverlo.

Le nostre caratteristiche cappanne, la cucina e i sapori della tradizione, il Palio della Pigiatura, la grande Sfilata dei Carri Allegorici, il folklore, il saltarello, le bande, gli stornelli, la musica, le vie e le piazze completamente trasformate dalla festa.
E soprattutto quella convivialità spontanea che rappresenta forse il tratto più bello della nostra comunità.

Chi viene alla Sagra deve poter arrivare da visitatore e ripartire sentendosi ospite di una comunità.
Dal 1° al 4 ottobre 2026 Cupramontana diventerà quindi un grande palcoscenico diffuso, capace di mettere insieme tradizione e contemporaneità, cultura popolare ed eventi musicali di grande richiamo.
Anche il programma artistico racconta questa volontà di parlare a generazioni differenti.
• Giovedì 1° ottobre, gli Oloferne Folk Rock Band, con la loro energia e il forte legame con la dimensione folk.
• Venerdì 2 ottobre, una grande serata con Nina Zilli e DJ Aladyn.
• Sabato 3 ottobre, protagonisti Dargen D’Amico e Prezioso, per una notte di musica, ritmo e grande spettacolo.
• E domenica 4 ottobre avremo il piacere e l’orgoglio di accogliere Rita Pavone, autentica icona della musica italiana, un’artista capace di attraversare epoche e generazioni.

A tutti loro rivolgo fin da oggi il nostro grazie per aver scelto di condividere con noi questa 89ª edizione.

Ma una Sagra come questa non si costruisce soltanto con un grande programma.
Si costruisce attraverso una grande squadra.
Come Sindaco e Presidente desidero quindi ringraziare, la Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, Let’s Visit Marche e il Ministero del Turismo che con i loro fondamentali e preziosi aiuti arricchiscono di contenuti l’offerta turistica e di promozione del territorio.
Un ringraziamento particolare va al nostro Main Sponsor PANATTA Worldwide Fitness Company, che continua a credere nel valore della Sagra e nella capacità di questo evento di promuovere Cupramontana e il nostro territorio.
E ringrazio Eldorado e Hotel Eldorado, realtà del Gruppo Panatta che accompagnano questa edizione.
All’Oleificio Chiodi  e a tutti gli sponsor che con il loro grande cuore e una meravigliosa sensibilità rendono possibile tutto questo.

Ma il grazie più grande va anche a chi rende materialmente possibile tutto questo: le associazioni, le cantine, gli stand gastronomici, i carristi, i pigiatori, gli operatori economici, le Forze dell’Ordine, i tecnici, chi cura l’organizzazione e la comunicazione e soprattutto le tantissime volontarie e i tantissimi volontari.
Persone che magari non saliranno mai su un palco e non compariranno nelle fotografie, ma senza le quali quella fotografia della Sagra non potrebbe esistere.

La Sagra dell’Uva è grande perché è grande la comunità che la costruisce.

E’ questo il messaggio che oggi vorrei arrivasse anche attraverso voi, attraverso la stampa e i mezzi di comunicazione.
Noi non stiamo semplicemente invitando le persone a un concerto o semplicemente a una festa, le stiamo invitando a Cupramontana.
A passeggiare nelle nostre vie, ad entrare nelle cappanne, a scoprire il Verdicchio nel luogo che lo identifica da sempre, a fermarsi davanti a un carro allegorico, ad ascoltare un saltarello, a vedere il Palio della Pigiatura, ad assaggiare i piatti della nostra tradizione, a mangiare e brindare insieme, ascoltare musica, incontrarsi e divertirsi.
Perché la vera forza della nostra Sagra è questa: qui lo spettacolo non si guarda soltanto. Si vive. E si vive insieme.

Vogliamo una Sagra di tutti e per tutte le età: capace di parlare ai ragazzi e alle famiglie, a chi viene per la musica e a chi cerca la tradizione, a chi conosce Cupramontana da sempre e a chi la scoprirà per la prima volta.
Per questo l’invito che rivolgo oggi è semplicissimo, dal 1° al 4 ottobre venite a Cupramontana.
Acquistate i vostri biglietti su CiaoTicket per i grandi appuntamenti musicali e poi regalatevi il tempo di vivere tutto il resto.
Venite per Oloferne, Nina Zilli, DJ Aladyn, Dargen D’Amico, Prezioso e Rita Pavone, ma fermatevi per il Verdicchio, per le cappanne, per i carri, per il Palio, per il folklore, per i sapori, e soprattutto fermatevi per le persone.
Perché un biglietto può portarvi a uno spettacolo, ma Cupramontana vuole regalarvi un ricordo.
Il ricordo di una piazza piena di musica, di un brindisi fatto insieme, di un sapore ritrovato, di un incontro inatteso.
Il ricordo di una comunità che per quattro giorni apre le proprie porte e dice semplicemente, benvenuti a casa nostra.

Dal 1° al 4 ottobre 2026, venite a scoprire perché dopo quasi cento anni questa festa continua ad emozionare.
Cupramontana vi aspetta con il suo Verdicchio, la sua storia, la sua musica, i suoi sapori, la sua allegria e soprattutto con il sorriso della sua gente.
Viva Cupramontana.
Viva il Verdicchio.
Viva la 89ª Sagra dell’Uva.
Grazie a tutti e vi aspettiamo a Cupramontana.


Conferenza stampa della 89ª Sagra dell’Uva di Cupramontana

89ª Sagra dell’Uva
di Cupramontana
dal 1 al 4 ottobre 2026

Cupramontana si prepara a rinnovare il suo appuntamento più atteso e identitario: la Sagra dell’Uva di Cupramontana, giunta alla sua 89ª edizione, in programma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026.

Anche quest’anno Cupramontana tornerà ad essere, per quattro giorni, la capitale del Verdicchio, animando il borgo con folklore, musica, enogastronomia e tradizione, offrendo ai visitatori un’esperienza unica.


Tra gli eventi più rappresentativi:
• Balli popolari e canti tradizionali con gruppi folcloristici, bande musicali e stornellatori;
• Palio della Pigiatura, la storica gara della vendemmia a piedi nudi;
• Sfilata dei Carri Allegorici, realizzati dai giovani delle contrade con creatività e ironia;
• Le caratteristiche “Cappanne”, dove degustare piatti tipici della tradizione marchigiana e il rinomato Verdicchio di Castelli di Jesi.

Le serate in Piazza Cavour saranno dedicate ai concerti e agli spettacoli dal vivo:
• Giovedì 1 ottobre, ore 23:00 – Oloferne, Rock band – Ingresso gratuito;
• Venerdì 2 ottobre, ore 22:00 – Nina Zilli, ore 24:00 – DJ Aladin;
• Sabato 3 ottobre, ore 22:00 – Dargen D’Amico DJ Set; ore 24:00 – Prezioso Giorgio Action;
• Domenica 4 ottobre, ore 18:30 Rita Pavone.

Nelle giornate di venerdì, sabato e domenica è previsto un biglietto d’ingresso comprensivo del concerto, acquistabile in loco o su: ciaotickets

La Sagra dell’Uva di Cupramontana è un evento che unisce radici e futuro, una festa di comunità e tradizione che ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori e contribuisce alla promozione culturale, turistica ed enogastronomica del territorio.

Alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi Martedì 25 agosto, presso il Palazzo del Comune di Cupramontana, moderata dal Vicesindaco del Comune di Cupramontana Stefania Sorana, sono intervenuti:

Enrico Giampieri Presidente Fondazione Sagra dell’Uva e Sindaco del comune di Cupramontana:
«Vogliamo una sagra capace di parlare ai ragazzi e alle famiglie, a chi conosce Cupramontana da sempre e a chi la scoprirà per la prima volta. Cupramontana vuole regalare il ricordo di una piazza piena di musica, di un brindisi fatto insieme, di un incontro inaspettato e di una comunità che per 4 giorni apre le proprie porte».

Rosa Rita Silvia Presidente Fondazione Carifac:
«La sagra valorizza un patrimonio identitario fatto di tradizione, cultura e valori. La nostra fondazione non poteva esimersi a una tradizione così importante e radicata nel tempo».

Michele Caporossi Consigliere regionale delle Marche:
«La nostra regione deve valorizzare e ripensare a ciò che c’è stato, l’autenticità è il requisito fondamentale».

Paolo Cirillo Grafico dell’ immagine della 89ª Sagra dell’Uva di Cupramontana.

Francesco Fiordomo Ufficio stampa Gruppo Isolani Spettacoli.

Raffaele Giorgetti Agenzia di comunicazione GIO.COM, coinvolta per la promozione degli eventi.

Michele Piersanti Direttore Azienda Vinicola PiersantiUrbano Cotichella – Stand Piersanti e portavoce stand gastronomici e cantine:
«La sagra riesce a portare il nome del Verdicchio fuori dal nostro territorio, con i nostri prodotti vogliamo regalare un momento di convivialità».

Giorgia Clementi Portavoce carri allegorici:
«Vivere e partecipare a una comunità è un privilegio, il numero di giovani che aderiscono continua a crescere. C’è un grande lavoro per portare ogni anno strutture nuove e sorprendenti».

Leen Rausch Rappresentante dei pigiatori di Cupramontana del Palio della Pigiatura.

Gaia Capitani Rappresentante dei pigiatori di Serra San Quirico, vincitori degli ultimi tre Pali della Pigiatura.

Giorgio Moretti Ufficio Stampa Panatta Worldwide Fitness Company:
«I territori delle aree interne stanno avendo difficoltà a portare avanti le proprie iniziative, Cupramontana dice altro, dice che 40.000 persone verranno a scoprire il territorio con un’intera comunità ad accoglierli».

Nicola Aquili Responsabile Frantoio Chiodi

L’89ª edizione è organizzata dalla Fondazione Sagra dell’Uva, in collaborazione con Comune di Cupramontana, Regione Marche, Fondazione Carifac e Ministero del Turismo.


Premio Etichetta d'Oro 2026

Record di 157 candidature da tutta Italia

Un'edizione da record per la 32ª edizione del Premio Nazionale Etichetta d'Oro, che quest'anno ha fatto registrare 157 candidature, il numero più alto nella storia della manifestazione dedicata al design delle etichette per vini, birre, distillati e liquori. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 27 giugno, al Museo Internazionale dell'Etichetta del Vino di Cupramontana, punto di riferimento nazionale per la conservazione e la valorizzazione della cultura del packaging enologico.


Promosso dal Comune di Cupramontana, il concorso premia ogni anno i progetti che meglio riescono a trasformare un’etichetta in uno strumento di comunicazione capace di raccontare il prodotto, il territorio e l’identità dell’azienda. Il crescente numero di partecipanti conferma l’interesse sempre maggiore di cantine, birrifici, distillerie, studi grafici, illustratori e designer provenienti da tutta Italia.

A valutare le proposte, la giuria -composta da Laura Bortoloni, Silvia Masetti, Marco Goran Romano, Lucia Roscini e Maddalena Menichella– è stata chiamata ad analizzare creatività, originalità, qualità progettuale ed efficacia comunicativa delle etichette presentate.

Sei menzioni speciali:

Birre: “Pils” di Birrificio Veneto, progetto grafico Ey Studio;

Vini Rossi: “Radice 64” di Augusta da Malintrada, progetto grafico di Elisa Altan;

Distillati & Liquori: “Daddy” di Fema Srls, progetto grafico di D’Aroma Studio;

Spumanti: “Respira” di Borgo Dus, progetto grafico di Elisa Altan;

Vini Bianchi: “Argine Bianco” di Terén, progetto grafico di Antonio Calandra / Otium;

Vini Rosati: “Tenute Testarde” di Tenute Testarde, progetto grafico di D’Aroma Studio.


Tra i Premiati: per gli Spumanti il riconoscimento è andato a “Sincērus” di Altea Società Agricola Srl, progettato da Antonio Calandra / Otium.

Per i Vini Bianchi si è imposto “IGT Emilia Grechetto Gentile Frizzante” dell’Azienda Agricola Vitivinicola ZAZACA’, con progetto grafico di Massimo Pastore.

Il premio dedicato ai Vini Rosati è stato assegnato a “Rosel” dell’Azienda Francesco D’Agostino, realizzato dallo Studio La Regina.

A conquistare il riconoscimento per i Vini Rossi è stato infine “Le Ramie” di L’Autin, progetto grafico di Blank Spaces Srl, premiato per la doppia etichetta capace di rivelare un secondo livello narrativo.

Ogni progetto premiato è stato valutato non soltanto per la qualità grafica, ma anche per la capacità di comunicare i valori dell’azienda produttrice e di rendere immediatamente riconoscibile il prodotto sugli scaffali.

Le etichette vincitrici entreranno a far parte della collezione permanente del Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino, che custodisce una delle più importanti raccolte italiane dedicate alla grafica del settore vitivinicolo. Il museo rappresenta un archivio unico, nato per documentare l’evoluzione del linguaggio visivo delle bottiglie e raccontare come il design sia diventato un elemento sempre più strategico nella promozione delle eccellenze agroalimentari.

Il Premio Etichetta d’Oro conferma il proprio ruolo tra gli appuntamenti nazionali più autorevoli dedicati al packaging e alla comunicazione visiva, consolidando il legame tra creatività, cultura del vino e valorizzazione del territorio.

Un appuntamento importante che anticipa l’89ª edizione della Sagra dell’Uva di Cupramontana, che si terrà da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026.


Buona 87a Sagra dell’Uva a tutti

Vi sono occasioni in cui un sindaco si sente particolarmente orgoglioso della propria comunità, e questo accade, quando i valori storici ed umani che la caratterizzano vengono esaltati.

La Sagra dell’Uva è una di queste che si rinnova ogni anno.

La nostra Sagra giunta alla sua 87a edizione, con il suo primato di essere una tra le più antiche d’Italia ad ogni appuntamento esalta l’orgoglio e la laboriosità della nostra gente.

Fondata il 23 Settembre nel 1928, per dare voce alla storia del nostro paese, alla tradizione vitivinicola che rappresenta il nostro territorio, ha saputo conquistare negli anni un pubblico affezionato in trepidante attesa, per la sfilata dei carri allegorici, il palio della pigiatura, i balli tradizionali come il “saltarello” che sono gli emblemi identitari di questa festa.

Nel nostro centro storico, la magia della rivisitazione delle tradizioni popolari, il calore umano ed il senso di comunità, rappresentano il connubio perfetto per un abbraccio collettivo alle migliaia di ospiti che come ogni anno vi fanno visita.

Da giovedì 3 ottobre a domenica 6 ottobre, la musica, il vino e la simpatia scorreranno a fiumi nel paese in festa.

Ogni volta, ad ogni edizione si ricrea un’atmosfera magica sempre differente, accattivante, vicina alle tradizioni storiche, e aperta alle innovazioni.
Per la sagra le vie del centro si trasformano completamente e si riempiono di stand enogastronomici comunemente conosciute come “cappanne”.
Le cappanne, così come i carri, sono il frutto della creatività dei cuprensi, che ogni anno si sbizzarriscono e si migliorano sempre più.

Qui, oltre che assaporare l’ottimo Verdicchio, il visitatore potrà ammirare le signore cuprensi intente nella preparazione della pasta fresca e assaggiare le tipicità culinarie di questa zona.
Gnocchi, tagliatelle e gramigna con deliziosi sughi di cinghiale e papera, polenta, bruschette e cresciole fritte, coniglio in porchetta, cacciagione e anche pesce, sono un buon abbinamento al verdicchio, per la gioia di ogni gusto e l’appagamento di ogni palato.

Gli ospiti scelti per questa edizione sono di prim’ordine, a partire dal Giovedì 3 ottobre con la Cover band Tributo ai Queen “REGINA” the Real Queen Experience; Venerdì 4 ottobre: DJ Set Special Guest GET FAR DJ Fargetta e a seguire DJ Set “90 Mania” The Original 2024; Sabato 5 ottobre: Concerto di NOEMI e Domenica 6 ottobre: Concerto di DONATELLA RETTORE.

Vogliamo che sia questa una sagra davvero di tutti e per tutte le età, da vivere in ogni sua sfaccettatura, all’insegna del divertimento e della responsabilità.

Noi come sempre ce la metteremo tutta.
Buona 87a Sagra dell’Uva a tutti.

IL SINDACO
Dott. Enrico Giampieri


Nuove cantine, i giovani scelgono Cupramontana

Matteo Squadroni
Azienda Agricola Squadroni


Non sono nato e nè cresciuto in questo territorio, vengo da Civitanova Marche e ho studiato Scienze Viticole ed Enologiche nelle Langhe. Insieme alla mia famiglia abbiamo scelto di iniziare una nuova storia professionale qui a Cupramontana, un nuovo capitolo della nostra vita. In un paese dove la mia passione per il mondo del vino potrà sicuramente crescere e trasformarsi in lavoro. Perché questo territorio? Perché credo nel Verdicchio e nel suo terroir, mi intriga la diversità dei suoli, la loro genesi e la grande acidità di questo vitigno. Mi affascinano i paesaggi, la storia profonda di questi luoghi, le testimonianze artistiche e tutte le tradizioni che ruotano intorno a questo territorio. Ma quello che più ci ha spinti ad investire in queste terre è la presenza attiva di una rete sociale di ragazzi e piccole realtà che credono nel territorio, che cercano di custodirlo e tramandarlo tramite molteplici attività socio-culturali. Durante questi pochi anni in queste terre, ho avuto conferma di ciò che ho sempre pensato, ovvero che il vino non è una semplice bevanda alcolica ma uno strumento di comunità molto forte capace di tenere in piedi interi territori, e Cupramontana ne è la prova.

Non vengo da una famiglia con una longeva tradizione in ambito vitivinicolo, siamo la prima generazione a fare vino. L’azienda è nata nel 2020, io sono giovane e sto costruendo pian piano la mia storia e quella dell’azienda. Gli ingredienti ci sono tutti: un casale del 1800, un ettaro di vigna in produzione da oltre 60 anni, un nuovo impianto e una famiglia che mi appoggia e crede nel progetto.
Quest’anno siamo pronti per la prima vinificazione.


Cosa significa produrre vino oggi?
di Edoardo Dottori


Spesso mi interrogo su questa domanda, e sono sempre più convinto che la risposta sia una, produrre vino significa creare legami. Ormai risulta lontano il tempo in cui il vino fungeva da alimento quotidiano sulle tavole dei lavoratori che vi trovavano ristoro dopo una giornata di fatica, ormai il vino non si consuma più quotidianamente, ma la sua funzione è sempre più importante. Il vino crea legami, fa conoscere persone, ispira sogni, coinvolge animi, induce alla passione. E se è vero che lo troviamo sempre meno protagonista quotidianamente sulle tavole, è altrettanto vero che è imprescindibile in ogni momento di condivisione, durante i pranzi di famiglia, le feste con gli amici o più semplicemente in un locale per celebrare le gioie della vita. Il vino, insomma, è ancora oggi fulcro dei nostri momenti sociali. E quindi produrre vino non è solo un atto economico, ma un atto sociale, produrre vino significa promuovere incontri, amicizie legami, sia tra chi lo degusta, sia tra chi lo produce. E se il vino deve essere bevuto con moderazione è giusto non solo che sia buono, ma che aiuti a migliorare il mondo in cui viviamo, si anche questo è possibile. Perché un vino etico è frutto di un’agricoltura svolta con passione, che non mira solo a conservare le nostre meravigliose colline, anfiteatri naturali dipinti nelle nostre anime, ma che mira a rigenerare il nostro territorio, il nostro agroecosistema, il nostro modo di produrre, per creare un futuro nei nostri splendidi borghi. E allora perché produrre vino a Cupramontana? Semplicemente perché è la cosa più naturale che esista, frutto di una tradizione millenaria, atavica e di un territorio unico, che allieta ogni viandante solo allo sguardo, dissetando spirito e corpo.


Cupramontana ha celebrato "Il Grande Verdicchio"

Ogni settembre, a Cupramontana, si vendemmia e si celebra "Il Grande Verdicchio": un festival organizzato dal Comune di Cupramontana in collaborazione con l’associazione Strada del Gusto di Cupramontana.

Ci sono luoghi che non si limitano a essere scenari di vita, ma si fanno essi stessi vita, memoria, narrazione. Cupramontana è uno di questi luoghi, e il Verdicchio qui non è solo un vino, ma una delle voci più autentiche con cui questa terra si racconta.

Il 28 e 29 settembre, Cupramontana si è trasformata in un crocevia di idee, passioni e visioni durante “Il Grande Verdicchio”, un evento che non si è accontentato di celebrare il vino, ma ne ha esplorato le radici profonde, i significati nascosti e soprattutto la sua capacità di essere specchio e veicolo del mondo che cambia.

Due sono stati gli appuntamenti per ognuna delle due giornate.
La prima giornata è iniziata con il laboratorio Essere e Tempo presso il Teatro Concordia. Non si è trattato di una semplice degustazione, ma di un’esperienza di riflessione collettiva, un viaggio verticale all’interno di uno dei vini più rappresentativi del panorama enologico italiano. Jacopo Cossater e Matteo Gallello, fondatori del magazine Verticale, hanno guidato i partecipanti in un percorso durante il quale non si sono limitati ad assaggiare il vino, ma ne hanno esplorato l’evoluzione nel tempo. In questo laboratorio si è avuto il privilegio di degustare diverse annate di Verdicchio, affiancate l’una all’altra, per coglierne le differenze sottili, percependo e ascoltando il vino in momenti diversi della sua vita. È stato anche un momento per comprendere il cambiamento di coloro che producono il vino, il mutamento del loro pensiero e delle loro mani, che lo plasmano anno dopo anno.

Successivamente l’Enoteca Comunale è stata il palcoscenico di “Vino sul Divano LIVE”, una speciale edizione del podcast Vino sul Divano di Jacopo Cossater. Questo progetto nasce dal desiderio di parlare di vino in modo semplice, rilassato, ma con il giusto entusiasmo e coinvolgimento. Non è solo un podcast: è una conversazione continua, una serie di incontri che non seguono una periodicità fissa, ma si manifestano ogni volta che c’è una storia da raccontare, un vino da esplorare, una personalità da ascoltare.
Durante la serata, Jacopo Cossater è stato affiancato da Natalino Crognaletti della Fattoria di San Lorenzo, una figura di rilievo nel contesto produttivo marchigiano. Insieme, hanno parlato non solo di vino, ma del percorso che porta un vignaiolo a creare qualcosa di unico, delle sfide affrontate e delle visioni per il futuro. È stata una conversazione aperta, sincera, un invito a conoscere meglio il mondo del Verdicchio attraverso le storie di chi lo vive ogni giorno.

Anche domenica 29 settembre ha visto il susseguirsi di due appuntamenti:
Prima, presso l’Enoteca Comunale, l’incontro “Quando il Vino si fa Paesaggio – Ecologia e Viticoltura in Dialogo” ha visto Giampaolo Gravina, Jacopo Manni e la filosofa del paesaggio Ilaria Bussoni affrontare temi cruciali per il futuro della viticoltura. Le agri ecologie spingono da decenni a ripensare le prassi agricole, promuovendo un inedito sodalizio tra la cultura della vite e la cultura della vita. Una nuova generazione di vignaioli sta indicando la strada di un “fare” che fonde artigianato e innovazione del gusto, rendendo l’ecologia il naturale prolungamento dell’agricoltura. In questo dialogo, si è esplorato un mondo della viti-enologia che si arricchisce di nuovi oggetti e concetti: oltre al terroir, il paesaggio; oltre alla mineralità dei terreni, le alleanze microbiche dei suoli. Al centro di tutto, c’è la ricerca di una buona vita, che, sperimentando nuovi modelli agricoli, cerca di abitare nuovi paesaggi del vino.

Poi nel pomeriggio, al Teatro Concordia, Giampaolo Gravina e Jacopo Manni hanno condotto un laboratorio di degustazione che si è proposto come una vera e propria ricognizione geografica del Verdicchio di Cupramontana. Non si è trattato solo di scoprire nuovi profili sensoriali, ma di ritrovare nei bicchieri la freschezza e l’energia di una nuova generazione di artigiane e artigiani, interpreti di una territorialità che non si accontenta di ripetere sé stessa, ma che si reinventa continuamente. È un invito a esplorare, con curiosità e rispetto, le nuove geografie del Verdicchio, che raccontano una storia in divenire, fatta di tradizioni che si rimescolano, di saperi che si ibridano e di paesaggi che si trasformano insieme a chi li abita.

Durante entrambe le giornate, presso il Teatro Concordia, è stato possibile partecipare a un banco d’assaggio dei vini di Cupramontana. Qui, ogni sorso è stato un invito a riscoprire il valore del vino nel suo tempo, della pazienza, della cura e della civiltà del vino.

Il Grande Verdicchio non è solo un evento: è un atto di consapevolezza, un richiamo a riscoprire il legame profondo che ci unisce alla terra e a ciò che da essa nasce. In un mondo che tende a semplificare, standardizzare, banalizzare, Il Grande Verdicchio è un invito a resistere, a mantenere viva la complessità, la diversità, la bellezza di un vino che è, prima di tutto, espressione di una visione del mondo.



Riflessioni delle vignaiole di Cupramontana

Riflessioni delle vignaiole di Cupra che in questa annata hanno ogni pensiero per Daniela Quaresima.

Francesca Sparapani (AZ. Sparapani):
La vendemmia 2024 andrà sicuramente nell’elenco delle annate calde, non è nostra abitudine iniziare la vendemmia i primi di settembre, di solito il verdicchio per storicità si iniziava dopo la festa dell Uva. Una vendemmia che ci porta sicuramente a riflettere sul cambiamento climatico e quanto questo ovviamente incide nel nostro lavoro .
Un inizio di vendemmia così anticipata porterà delle piccole conseguenze anche sulla nostra amata sagra dove probabilmente quest anno avremmo dei carri allegorici con pochissima uva! Sagra alla quale sono legata non solo perché io sia Cuprense ma anche per il fatto che la prima reginetta fu mia nonna Fiorina nel lontano 1928.

Giulia Fiorentini (AZ. Fiorentini):
“La terra era il mio sogno di bambina, è stato il primo amore della mia giovinezza, oggi è la sorgente più misteriosa e feconda della mia libertà. Trascorro i giorni nel silenzio delle foglie che si muovono al vento oppure nell’allegria semplice, a tratti molto profonda, delle persone che condividono con me questa vigna, luogo dove ogni anno torno a stupirmi delle stesse cose: la nudità dell’inverno, la tenerezza del germogliamento, lo slancio appassionato dei tralci al cielo in piena estate e poi lo spessore denso e dolcissimo dei frutti.
Questa annata, al di là delle sue caratteristiche ormai frequenti di siccità, anticipo delle raccolte, necessità di una nuova flessibilità richiesta alle piante per il loro adattamento, è stata per me personalmente annata di grande trasformazione umana. Radice alla mia rivoluzione è rimasta l’abbondanza e la spontanea bellezza della terra, dai suoi fiori ai suoi frutti ed infine al suo vino, volto ultimogenito, fortunato e sempre benedetto, di tante diverse storie.”

Valeria Bochi (AZ. La Distesa):
“La vendemmia 2024 per me ha significato ritrovare la vitalità e l’ energia delle vigne, dopo l’annata terribile dell’ anno scorso. Ritrovare i tempi, i ritmi e i riti della raccolta, che segnano il compimento di un anno di lavoro.
La mia prima vendemmia a Cupramontana, nel 2000, iniziò a fine settembre, quest’ anno abbiamo iniziato il 14 agosto. È evidente che stiamo facendo i conti con un cambiamento radicale e chi, come noi, vive la terra quotidianamente forse se n’è accorto prima degli altri.
Resta la bellezza del raccolto e della Sagra dell’ Uva, che celebra simbolicamente di tutti i nostri sforzi.”

Valentina Bonci (AZ Vallerosa Bonci):
“La vendemmia quest’ anno si preannuncia buona anche se l’ uva ,a causa del grande caldo risulta leggermente inferiore nella resa. Situazione diversa nel versante nord ( contrada Pietrone) dove i grappoli sono al colore e al gusto e tatto eccellenti e preannunciano grandi vini
Le donne del vino a Cupramontana sono molto unite e coese, devo dire. La associazione Strada del gusto ha molte donne socie ed abbiamo creato sempre una collaborazione costruttiva e propositiva.
Vorrei aggiungere ,come presidente della associazione, che ora anche i nuovi giovani soci creeranno sinergie ed occasioni per animare la nostra enoteca comunale dove anche li una donna, la sommelier Claudia Branchesi, ha organizzato e gestito eventi tutto l’ anno con grande successo e affluenza di pubblico!”

Beatrice Bonci (AZ La Marca di San Michele):
Questa annata la dedichiamo a Dani.
Vi lasciamo le sue parole, che ci guidano in questa vendemmia e nelle nostre vite:
“Vorremmo custodire la nostra terra, farla esprimere restando lontano da tutto ciò che non le fa bene e non ci fa bene, concetto questo da estendere a tutto: dalla chimica alla sfruttamento intensivo di risorse e persone, delle sopraffazioni, alle ingiustizie, al fascismo celato e non, alla musica che ci intossica»

Cristina Cherubini
Siamo Positivi.
Godiamoci il momento.
Godiamoci la Sagra che sta per arrivare.
Saremo più Cuprensi durante questi giorni, e queste notti, in cui il popolo di Cupra(montana) si ritrova.
Con il Verdicchio come fulcro, ma non solo.
Storia, folclore, tradizioni. Delle nostre terre, le terre dei nostri predecessori..
Dice mia nonna, classe 1929, che ha attraversato il Tempo, Sagre e tanto altro: “È cambiato tutto. E tanto cambierà ancora.
Ma è sempre bello!”
Siamo positivi.
Buona Sagra.



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